Taralli Sugna e Pepe alla Curcuma

Taralli Sugna e Pepe alla Curcuma

Ingredienti:
– 300 gr di lievito Mater Molini Pivetti
– 200 gr di farina Manitoba tipo 0
– 6 gr lievito di birra fresco
– 5 gr curcuma in polvere
– 200 gr di acqua a temperatura ambiente
– 200 gr di strutto a temperatura ambiente
– 150 gr di mandorle con la buccia leggermente tostate
– 1 cucchiaino di zucchero
– 10 gr di sale
– 3 /4 cucchiaini di pepe nero

Procedimento:
Mescolare 100 gr della farina 0 con il lievito e con 100 gr di acqua e il cucchiaino di zucchero.

Far riposare coperto un’ora.Togliere 50 gr di mandorle dal totale e tritare le restanti.Mescolare le restanti farine con il pepe e la curcuma e aggiungere i restanti 100 grammi di acqua e il composto di lievito e farina preparato, che nel frattempo sarà raddoppiato di volume.Impastare aggiungendo man mano anche lo strutto a fiocchetti, fino ad ottenere un impasto che sta appena insieme, ovvero fino ad ottenere un impasto che abbia la consistenza di una “frolla”. Lasciar riposare ancora un’ora, coperto.Trascorso questo tempo, staccare delle piccole parti di impasto e, lavorandole con le mani, allungarle fino ad ottenere dei filoncini di pasta grandi come un dito e lunghi circa 18 cm di lunghezza. Attorcigliarne insieme due per volta facendo due o tre giri e poi richiudeteli ad anello, sigillando le estremità. Proseguire fino a esaurire l’impasto.

Posizionare i taralli su una o più teglie rivestite di carta da forno e poi guarnire con le mandorle tenute da parte, mettendone due o tre per ogni tarallo, ed esercitando una leggera pressione per fissarle bene.

Lasciar ancora riposare per 20-30 minuti e poi infornare per 15 minuti a 200°, poi abbassare la temperatura a 160° e cuocere per altri 20 minuti ed infine abbassare ancora la temperatura portandola a 140° e cuocere per gli ultimi 10-15 minuti o fino a che non diventano leggermente dorate in superficie.

taralli sugna

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Rossella è per metà marchigiana e per metà lucana. Vive a Roma, ma è spesso in giro con la valigia (e con la macchina fotografica!) in mano. È architetto, fotografa, autrice, cuoca, ed ha una particolare vocazione per il paesaggio e l'ambiente. Ama esplorare i legami tra i cibi e la loro terra d’origine, e preparare cibi che le ricordano la sua infanzia e le molte donne della famiglia che hanno contribuito al suo amore per la cucina. Ha un grande rispetto per per gli ingredienti naturali e crede fermamente nel ruolo che hanno la cucina e le persone nella sostenibilità ambientale. Ha una passione (non troppo segreta) per la pasticceria e per la panificazione. Ama scrivere (oltre che leggere!), ma soprattutto, e fin da piccola, ama parlare! Condivide le sue avventure gastronomiche e non, nel suo blog: Vaniglia, storie di cucina.

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